di Nicoletta Stame

L’ orientamento generale di “Fare più e meglio con meno” deve diventare un punto di orgoglio delle amministrazioni in sintonia con le prospettive del governo. Occorre superare una visione paralizzante della separazione tra politica e amministrazione. “Fare meglio” riguarda tanto la politica, che decide cosa fare per affrontare le grandi sfide, quanto l’amministrazione che deve fare “più con meno”.

Per svolgere bene questo compito l’amministrazione deve poter essere autonoma nelle proprie scelte; i dirigenti e il personale devono essere ritenuti accountable per come hanno responsabilmente deciso di mettere in pratica gli orientamenti della policy al fine di ottenere il risultato auspicato.

Una tale impostazione richiede di superare l’attuale verticismo amministrativo per instaurare un clima di solidale collaborazione tra centro e territori e per favorire un metodo di confronto- emulazione tra territori e tra singole amministrazioni. Ciò dovrebbe realizzarsi tanto nelle direttive per l’implementazione delle politiche e dei programmi, quanto nei sistemi di valutazione della performance.

Il centro dovrebbe imparare ad essere un vero propulsore (lavoro del tutto sconosciuto finora!) dell’orientamento generale di “fare più e meglio con meno”, spingendo le singole amministrazioni a individuare i propri obiettivi specifici di policy, ossia cosa fare meglio, come cambiarlo, ecc. Tali obiettivi devono poi tradursi in “obiettivi sfidanti” di performance amministrativa, e non limitarsi (come avviene troppo spesso) a riproporre semplicemente quanto dovuto dai dirigenti e dal personale per contratto di lavoro. Gli obiettivi devono essere discussi e condivisi dai team di lavoro, e non imposti dall’alto.

Il centro dovrebbe, inoltre, affiancare di volta in volta le diverse situazioni applicative per rincuorarle ed assecondarle fino ad assicurarsi che il risultato venga effettivamente raggiunto (perfino in forma di partnership minoritaria, vale a dire con la minima spesa del centro). I dipendenti centrali debbono imparare a lavorare in trasferta senza corrispettivo economico. Il centro deve dare l’esempio del cambiamento a tutto il paese.

La valutazione della performance dei singoli deve tenere conto del contributo specifico su cui dirigente e componenti della squadra si sono inizialmente impegnati, e che poi lo hanno effettivamente svolto. Il contributo al raggiungimento del risultato avrà un peso maggiore nella determinazione del salario (si auspica un tendenziale aumento proporzionale della parte del salario variabile legato al risultato). Vedi oltre.

Se tutto questo processo (definizione degli obiettivi, valutazione, remunerazione secondo il merito) fosse trasparente si potrebbe poi avviare un processo più generale di confronto tra politiche, sulla base dei risultati ottenuti dai servizi erogati dall’amministrazione, e degli effetti che ciò ha sullo sviluppo del paese.