Premessa – dai risultati dell’incontro nazionale dell’Istituto del 16 novembre

L’A Colorni-Hirschman International Institute prosegue la sua attività di divulgazione e valorizzazione dell’eredità di Albert Hirschman ed Eugenio Colorni.
La recente positiva chiusura della Seconda Conferenza Internazionale, A Bias for Hope, tenutasi alla World Bank, conferma il grande interesse internazionale verso le attività dell’Istituto.
Nel recente incontro del 16 novembre si sono rappresentati i risultati della Conferenza. Nei prossimi mesi sarà pubblicato un e-book che riassume i preziosi contributi alla conferenza e che si aggiungerà al testo già disponibile For a better world che riassume i risultati della Prima Conferenza di Boston.

È già calendarizzata ed è in preparazione l’organizzazione della prossima Terza Conferenza di Berlino per il prossimo 25 e 26 ottobre 2019. Ci sono già richieste per la Quarta Conferenza a Bogotà (Colombia).
Parallelamente, sono attive relazioni bilaterali importanti: Vienna, Cape Town.

Nell’azione sin qui svolta e nelle iniziative in corso, è emerso con chiarezza un leitmotiv: l’iniziativa internazionale dell’Istituto poggia su basi alquanto diverse, originali (e improbabili) rispetto alle altre possibili che si incontrano in giro per il mondo: essa fonda le proprie radici su un approccio alle questioni hirschmaniane fondato sull’esperienza pratica e di campo sia nelle attività di ricerca sia in quelle di policy making per il cambiamento del Mezzogiorno.
È stabile, a Boston come a Washington, il riconoscimento non solo del lavoro minuto e approfondito che Luca sta svolgendo nella ricostruzione e valorizzazione dell’eredità di Albert ed Eugenio, ma anche della nostra dimensione di practitioner che consente di verificare l’utilità di questa eredità in molti campi di applicazione.

La proposta di Libro

In questo contesto, ed in vista della prossima Conferenza di Berlino, si inquadra la presente iniziativa di Call for Papers per la redazione di un libro dedicato alla dimensione applicativa degli insegnamenti di Albert ed Eugenio. L’intenzione è quella di arrivare a Berlino con un testo che recepisca i contributi di tutti, a partire dalle proprie esperienze.
I paper dovranno rappresentare apprendimenti e soluzioni trovate nella propria azione nell’amministrazione pubblica, nelle imprese, con le imprese, nella formazione, nella valutazione, nella ricerca. La chiave interpretativa che si intende dare al testo è quella di evidenziare, caso per caso, ritrovamenti e nuove scoperte.
I primi (i ritrovamenti) puntano ad evidenziare in quali circostanze e in che modo le scoperte di Albert ed Eugenio sono utili nell’agire quotidiano.
Le seconde (le scoperte) sono cose nuove che, in chiave hirschmaniana e anche indirettamente, riteniamo di aver “inventato” nella interpretazione dei fenomeni, nell’azione di policy making, nella valutazione, nella formazione …
Ritrovamenti e scoperte per proseguire nella costruzione dell’azione politica dell’Istituto ed evolverla.
A partire dalle esperienze dei singoli, il libro punta dunque a rappresentare anche i nuovi modi di “fare politica di sviluppo” che abbiamo trovato e costruito autonomamente.
Insomma il testo, nel raccogliere i contributi dei singoli, vorrà rendere evidente le peculiarità del nostro approccio al pensiero e all’azione di Albert ed Eugenio.

Ciascuno potrà identificare uno o più casi in cui evidenziare che l’approccio utilizzato è servito a produrre avanzamenti concreti, ad individuare e percorrere strade possibili per il cambiamento (del Sud, delle imprese, dell’amministrazione, etc.).

È una sfida ambiziosa, ma riteniamo sia giunto il momento di far affiorare in modo esplicito quanto ciascuno di noi ha fatto e sta facendo for a better world.

Vi chiediamo quindi entro il 15 dicembre di fornire la vostra manifestazione di interesse, con un piccolo abstract (10 righe) su quello che potrebbe essere il vostro contributo.
Entro la fine di aprile 2019, vorremmo acquisire dei testi più strutturati e discuterli in una Conferenza Nazionale che terremo con questo esplicito obiettivo.
Entro fine luglio dovremmo acquisire i testi definitivi, in modo da avere il tempo di verificarli, discuterli con gli autori e assemblare il testo definitivo entro fine settembre, in prossimità della Conferenza di Berlino.