Nell’articolo pubblicato su Evaluation (vol. 25(4), 2019), Nicoletta Stame discute il lavoro di Judith Tendler dal punto di vista del suo contributo alla ricerca sulla valutazione. Sostiene il suo ruolo di precursore di molte preoccupazioni valutative contemporanee e la duratura vitalità delle sue idee non convenzionali. Nell’articolo si evidenzia come la pratica riflessiva di Judith si basi sul dubbio e sulla sorpresa che emergono durante il lavoro sul campo. Tendler mirava a far emergere ciò che funzionava in condizioni avverse e le lezioni che potevano essere apprese attraverso interventi di sviluppo e in diversi settori. L’articolo è incentrato sulle molte conseguenze della ricerca di “come i progetti avrebbero potuto funzionare bene”.

Doubt, surprise, and the ethical evaluator: Lessons from the work of Judith Tendler – di Nicoletta Stame