Valutazione pluralista

Stame N., Valutazione pluralista, Franco Angeli, Milano, 2016

La valutazione delle politiche è un processo democratico di apprendimento sociale. Questo libro analizza diversi modi di concepire e praticare la valutazione. Innanzitutto, ci si sofferma su recenti contributi che sono andati a integrare gli approcci classici: dalla valutazione basata sulla teoria alla valutazione realistica, dalle metodologie quasi-sperimentali agli approcci di pensiero positivo, dalle rassegne sistematiche alle metodologie specifiche della valutazione, per finire con un’analisi delle possibili combinazioni di approcci e metodi. La lente critica offerta dal confronto tra, e con, i differenti approcci consente poi di vedere sotto diversa luce impostazioni generalmente date per scontate su temi chiave quali accountability, apprendimento e usi della valutazione, e sul rapporto tra politica, amministrazione e valutazione. Il volume si rivolge a tutti coloro che sono coinvolti in processi di valutazione: amministratori, gestori di valutazione, valutatori, studiosi, cittadini. La sua ambizione è quella di aiutarli a comprendere quali approcci e metodi di valutazione siano coerenti con le politiche attuate, con specifiche esigenze di miglioramento, con aspirazioni di cambiamento.

 

La valutazione d'impatto Elliot Stern

Stern E., La valutazione d’impatto. Una guida per committenti e manager preparata per Bond, Franco Angeli, Milano, 2016

Quali sono gli effetti di breve e di lunga durata che accompagnano le politiche pubbliche? Recentemente su questo tema si è aperto un dibattito che ha per oggetto la valutazione dell’“impatto”, e che ha conosciuto una svolta significativa con il Rapporto Broadening the Range of Designs and Methods for Impact Evaluation del Department for International Development di Londra.
Data la vasta risonanza ricevuta da quel Rapporto, un gruppo di finanziatori che formano un network di organizzazioni che si occupano di sviluppo internazionale, coordinati da Bond, ha chiesto a Elliot Stern di sintetizzarne i principali messaggi in una Guida di facile lettura, rivolta a una vasta platea di committenti, gestori, esperti di valutazione, oltre che di pubblico e beneficiari delle politiche.
Questa Guida riunisce due caratteristiche importanti: da una parte, si basa su una profonda conoscenza di teorie e pratiche di valutazione di impatto inizialmente riversata nel Rapporto; dall’altra, presenta in forma semplice un materiale che può essere direttamente utilizzato nella pratica della valutazione. La Guida, infatti, non si limita ad analizzare disegni e metodi di valutazione, ma si completa con una sezione espressamente dedicata alla scelta dei metodi, alla qualità dei risultati della valutazione e all’uso che se ne può fare in un vasto ambito di politiche.
Per tali diverse caratteristiche, il volume si candida a essere essenziale strumento di lavoro tanto per committenti, gestori di valutazioni, valutatori, quanto per studiosi di valutazione desiderosi di cogliere lo stretto legame tra teoria e pratica che caratterizza questa attività.

 

Segretariato sociale

Stame N., Lo Presti V., Ferrazza D., Segretariato sociale e riforma dei servizi. Percorsi di valutazione, Franco Angeli, Milano, 2010

Il volume presenta una valutazione di una politica sociale e una riflessione metodologica su come è stata condotta. La valutazione ha riguardato l’attuazione di un servizio che la legge 328/00 considera come livello essenziale di assistenza: il segretariato sociale per l’informazione e la consulenza per l’accesso ai servizi per tutti i cittadini. Dunque, uno strumento ispirato ad un principio universalistico, che mira a creare forme di integrazione in un sistema fortemente categorizzato. L’idea del segretariato sociale è stata concepita al centro sulla base di precedenti “buone pratiche”, la sua istituzione è stata stabilita da una legge nazionale, ma la sua attuazione è affidata agli enti locali (comuni, municipi, distretti).
Il testo affronta la questione della implementazione di questo strumento, fornendo una valutazione di come è stato introdotto in 4 municipi di Roma. Concentrarsi sul processo di implementazione significa studiare cosa un programma diventa attraverso la ridefinizione che gli attuatori danno dei suoi aspetti principali e cogliere le differenze tra le ridefinizioni operate nei vari contesti. Le maggiori differenze rilevate hanno riguardato: i processi decisionali (piani di zona più o meno partecipati), il modo di istituire il servizio (risorse a disposizione, collocazione nell’amministrazione del municipio, interno/esterno), la impostazione del lavoro da svolgere e, quindi, i risultati ottenuti dagli utenti.

 

Classici della valutazione

Stame N. (a cura di), Classici della valutazione, Franco Angeli, Milano, 2007

La valutazione delle politiche e dei programmi si è affermata come campo autonomo di pratica e di ricerca negli anni ’60 negli Stati Uniti, e da allora è evoluta per ampiezza di problematiche trattate, per approfondimenti teorici, per innovazioni metodologiche, ed è diventata pratica corrente anche in molti altri paesi, tra cui il nostro.
Questa antologia raccoglie dei testi classici, poco conosciuti in Italia perché mai tradotti, ma di assoluta attualità. Sono testi che hanno fatto epoca, per la loro innovatività e per il dibattito che hanno suscitato, e perchè rappresentativi dei principali approcci alla valutazione (sperimentale, pragmatista, costruttivista). L’insieme dei testi offre complessivamente un quadro delle tante problematiche legate alla valutazione: dalla valutabilità al disegno della valutazione, dalla implementazione alla utilizzazione, dalle teorie ai metodi, dalla professione del valutatore al rapporto con la politica, e quindi con la democrazia.
Nella selezione dei testi si è poi tenuto conto delle problematiche sentite dal lettore italiano: dalla scelta dei metodi alla individuazione dei criteri di qualità, dalla misurazione della performance alla partecipazione degli stakeholders. Questi temi sono affrontati in modo trasversale a tutti i settori di policy: le indicazioni che ne provengono possono tanto illuminare la valutazione di azioni specifiche in ambito sociale, educativo, economico o ambientale, quanto aiutare a formare una matura cultura della valutazione.
Questa antologia è uno strumento fondamentale per l’insegnamento della valutazione, e offre una piattaforma indispensabile a chiunque – decisore, professionista, operatore, stakeholder – sia interessato alla valutazione.

 

From studies to stream

Stame N., Rist R., From studies to streams, Transaction Publishers, Somerset, NJ, United States, 2006

In From Studies to Streams, il dodicesimo volume della serie Comparative Policy Evaluation, autori provenienti da quattordici nazioni affrontano le questioni da più punti di vista. L’epoca attuale è caratterizzata dalla comparsa di un insieme sempre più globale di pressioni per i governi a svolgere il loro ruolo in modo efficace, e non solo efficiente, e a dimostrare che il loro lavoro sta producendo i risultati desiderati. La tecnologia dell’informazione permette che enormi quantità di dati possano essere conservati, ordinati, analizzati e resi disponibili con poco o nessun costo. Il risultato, per la comunità di valutazione, è che, mentre le singole valutazioni sono ancora condotte, sono una fonte di informazioni in diminuzione. Nel nuovo ambiente, sempre più accelerato, le richieste e le aspettative politiche e organizzative sono riformulate pensando alla definizione di cosa, fondamentalmente, costituisce valutazione e cosa intendiamo come sua applicazione.

 

Per la valutazione delle politiche di emersione

Stame N. (a cura di), Per la valutazione delle politiche di emersione, Franco Angeli, Milano, 2004

L’emersione del lavoro non regolare è un obiettivo recente delle politiche del lavoro e dello sviluppo, eppure intorno ad esso si è ormai costruito un quadro complesso di strumenti di incentivazione, sanzione e persuasione che vengono utilizzati tramite pratiche innovative di amministrazioni pubbliche ordinarie e di soggetti istituzionali appositamente creati, che mantengono un forte legame con la società civile. Questo lavoro si propone di individuare approcci e metodi di valutazione in grado di giudicare i risultati di queste politiche nella loro complessità. Le tematiche affrontate riguardano gli effetti diretti e indiretti di emersione, e il modo per individuare quali strumenti funzionano meglio: dove e perché, con quale combinazione e in quale sequenza. Il volume è frutto di una ricerca collettiva condotta da docenti e ricercatori delle Università di Roma, Napoli e Bari, che ha riflettuto su queste problematiche generali alla luce di alcune esperienze di valutazione di programmi, come la legge 383/01 sulla dichiarazione di emersione, o dell’uso di strumenti integrati di induzione-sanzione da parte della “rete Comitato – commissioni – tutori di emersione”.

 

L'esperienza della valutazione

Stame N., L’esperienza della valutazione, Seam, 1998

La valutazione delle politiche pubbliche è una operazione di ricerca teorica e di adozione pratica di vasto respiro, mossa alla comprensione di come migliorare i programmi sociali e il rendimento delle istituzioni sviluppando le capacità degli attori sociali sia che i programmi abbiano raggiunto i loro scopi, sia che se ne siano distaccati provocando effetti inattesi.
Questo lavoro mira a ricostruire il pensiero della valutazione attraverso l’esperienza più che trentennale degli Stati Uniti, dove si sono succedute almeno tre fasi principali di elaborazione.
Esse vengono analizzate seguendo il modo in cui i diversi approcci reagiscono all’atteggiamento prevalente rispetto ai programmi sociali: dapprima improntato all’ottimismo, poi al pessimismo, infine alla utilizzazione. Vengono così esaminati numerosi filoni di pensiero valutativo – con le loro definizioni, metodologie e usi – ciascuno dei quali ha lasciato un segno sul modo di fare valutazione.
Il complesso quadro così tracciato rimanda alla necessità presente in ogni valutazione di operare scelte consapevoli che riguardano il suo scopo, il suo disegno, le sue istituzioni, i suoi metodi. È intento del volume chiarire il significato di queste opzioni, e trasmettere il piacere di una scelta che assecondi le esigenze individuali e collettive di apprendimento e di risultato.