(di Sebastiano Patti)

Il gruppo FD-Sicilia si occupa, da tempo, di creare un confronto tra tre soggetti ritenuti importanti per il cambiamento in senso federalista: la Piccola e Media Impresa (PMI), la Pubblica Amministrazione (PA) e l’Università.

Con riferimento alla PMI, da qualche anno il gruppo catanese fornisce CONSULENZA STRATEGICA a imprese della provincia di Catania. All’interno di questa attività, il mio contributo è stato quello di accompagnare le imprese che avevano interesse a de-localizzare la produzione a Malta.

Le relazioni con Malta sono iniziate nel 2007, attraverso la partecipazione a progetti comunitari (INTERREG e ENPI), a cui hanno aderito amministrazioni pubbliche siciliane e Università di Catania e istituzioni maltesi (Ministeri, Uffici governativi, Camera di Commercio Italo-maltese, Autorità portuale). La rete di relazioni si è rafforzata nel corso degli anni divenendo l’elemento di forza nell’attività di accompagnamento delle PMI catanesi insediatesi sul territorio maltese. Il Governo maltese, del resto, offre una serie di opportunità (agevolazioni fiscali, semplificazione amministrativa e opportunità finanziarie) agli imprenditori stranieri, rafforzate dal fatto che Malta è una delle economie meno compromesse dall’attuale crisi dell’Euro e rappresenta una delle giurisdizioni più sicure dove investire.

Sono quattro le imprese della provincia di Catania che hanno trasferito la propria azienda a Malta e due quelle che hanno avviato la procedura per la costituzione dell’azienda. Le imprese che si sono insediate operano nei seguenti settori: chimico, farmaceutico, servizi turistici. Pur se con produzioni differenti, le imprese hanno stabilito tra di loro un’ottima collaborazione per gli aspetti che possono essere condivisi (ad esempio, per la logistica, le imprese del chimico e del farmaceutico stanno utilizzando spazi in comune, condividendo il trasporto delle merci, e per la gestione contabile, tutte le imprese stanno selezionando una risorsa umana, con competenze di ragioneria, che pagheranno in comune per i servizi offerti). Tutto questo, con evidente riduzione di alcuni costi di gestione.

Inoltre, vanno citati anche due progetti, che sono in fase di start-up: uno in campo turistico-culturale, l’altro in campo ambientale. Il primo realizzato in collaborazione con Heritage Malta, Università di Malta e Fondazione “Temi Zammit”. Il secondo, in collaborazione con Malta Enterprise, Camera di Commercio italo-maltese e Ministero dell’agricoltura e dell’ambiente.

Con riferimento alla PA, il gruppo dei catanesi, ha avviato interlocuzioni con diversi amministratori pubblici, che hanno espresso in vario modo e vario titolo l’arretratezza delle loro amministrazioni e l’inadeguatezza del proprio apparato burocratico. A riguardo, l’attività svolta dal gruppo sui territori della provincia di Catania ha riguardato prevalentemente la sensibilizzazione di alcuni sindaci al tema, tanto caro ad FD, del “mettere in ordine i conti”, presentando l’opportunità di partecipare alla sperimentazione SIOPE e al sistema di classificazione CUP e CPV. Il gruppo ha riscontrato un interesse nei confronti di questo tema, che, purtroppo, sino ad ora non si è tradotto in una effettiva partecipazione da parte degli amministratori contattati. Sembrerebbe che ci sia una certa diffidenza non appena si scopre l’obiettivo della sperimentazione, cioè raccogliere e dare informazioni contabili attendibili e coerenti sull’attività dell’ente e rendere queste ultime accessibili ai cittadini.

Infine, per quanto riguarda l’Università, vi sono state alcune iniziative rivolte ad un più diretto coinvolgimento degli studenti universitari verso i temi del “federalismo democratico” e del “si può fare meglio e più con meno”. Le esigenze di rendere più concreto e profondo il legame tra l’accademia e l’impresa e tra studenti e mondo del lavoro e delle professioni ci ha spinti ad organizzare alcuni eventi che rappresentano un punto di avvio verso questo obiettivo, con la speranza di coinvolgere altri colleghi. È così che si è deciso di organizzare due seminari con alcuni esperti di management di aziende pubbliche e private, Mauro Juvara e Francesco Messina, sui seguenti temi: “debito pubblico e deficit di bilancio” e “SIOPE e suoi possibili collegamenti con il federalismo democratico”. L’iniziativa è partita dal basso, nel senso che è stata condivisa con gli studenti, che hanno scelto i temi da trattare all’interno di una rosa di possibili argomenti. Dopo i due incontri, gli studenti sono rimasti in contatto con i relatori e, ad oggi, qualcuno ha anche avviato richiesta per effettuare lo stage nel loro studio professionale. Inoltre, da quel momento, la mia pagina personale è in continuo fermento con riflessioni, osservazioni e suggerimenti riguardanti il dibattito che abbiamo aperto su federalismo democratico e SIOPE