Il mezzogiorno della speranza

Luca Meldolesi (a cura di), Il Mezzogiorno della speranza – Italia Vulcanica n. 3, Ide (Italic digital editions), Roma, 2019

Il saggio “L’elevata mobilità del lavoro nel Mezzogiorno della speranza” (1996) scatenò una bagarre. L’opinione pubblica aveva allora scarsa considerazione per il Sud. Persino un vecchio amico come Bastianino Brusco, che pure era sardo di origine, sosteneva che “nel Mezzogiorno non c’è niente” ed allargava le braccia. Invece le ricerche sul campo degli studenti di politica economica e di teoria e politico dello sviluppo della facoltà di economia dell’Università Federico II di Napoli mostravano l’esistenza di una realtà produttiva molecolare, semi-sotterranea, ma molto più incoraggiante di così. Tale “contrordine” colpì nel segno. Questo terzo fascicolo dell’Italia Vulcanica riguarda, infatti, la genesi di tale processo che sarebbe ben presto sfociato in una campagna di stampa in piena regola. Si trattò, in un certo senso, del passaggio da un’alta marea a un’altra. Perché a causa della disastrosa caduta alpina di Albert Hirschman dell’estate del 1995, il suo stesso progetto internazionale che spaziava su tre continenti venne archiviato. Tale riflusso colpì anche le nostre iniziative italiane e napoletane. Pur indietreggiando, tuttavia, non venimmo fiaccati. Il nostro gruppo di docenti, studenti ed ex-discenti riuscì a far quadrato, a “tirar fuori” parte del suo potenziale ed a riprender quota, nonostante l’atteggiamento liquidatorio di una parte dell’accademia e delle istituzioni – anche meridionali.

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