“Ma voi lo sapete che il settimo figlio di un muratore campano, dal nulla, ha creato una multinazionale che oggi dà lavoro a mille dipendenti?”. No, non lo sapevamo, ci viene spontaneo rispondere. L’esempio che Luca Meldolesi – economista, storico del pensiero, docente di politica economica, esperto di economia dello sviluppo e di Mezzogiorno – ci restituisce nel corso del dibattito organizzato dalla nostra testata per la presentazione della sua ultima fatica letteraria (“Creare Lavoro”), suggerisce che allora sì, è possibile fare impresa al Sud, che è un po’ il leit motiv, il tema conduttore dell’opera del professore.

Se poi, un suo allievo lo viene a trovare, un giovane allievo, e ci racconta che solo nel primo anno ha fatturato qualcosa come 300mila euro con la sua azienda, allora l’ottimismo cresce sempre di più. Perché, in effetti, come potrebbe invece sembrare, il libro di Meldolesi non è una “vademecum” su come trovare lavoro. Bensì, è uno sprone a liberarsi da alcuni stereotipi.

“Abbiamo bisogno di una società che si fondi sulla capacità di intraprendenza, su una capacità di intraprendenza molto elevata. Le potenzialità ci sono, soprattutto al Sud. Dobbiamo metterci in testa, qui nel Meridione, che il potenziale produttivo c’è: bisogna sprigionarlo”. Certo, il libro fornisce tutta una serie di consigli utili.

“Ci sono mille modi per creare lavoro in Italia – evidenzia Meldolesi -. Ma, innanzitutto, occorre uno sforzo corale di tutti. Occorre porre la creazione del lavoro autonomo al centro degli scopi della nostra società. Si può e si deve partire dal Sud. Guardate che al Nord sono con le pacche nell’acqua. Dobbiamo essere bravi ad invogliare i giovani. Ed io credo che i giovani del Mezzogiorno siano più motivati”.

Un bell’esempio di giovani motivati è emerso proprio in occasione del dibattito che si è tenuto presso la Casina del Principe di Avellino. Quasi un’intera classe dell’Amabile, accompagnata dalla professoressa Serafina Trofa, è venuta ad ascoltare Meldolesi. In classe, avevano letto dei passaggi del libro.

Il dibattito è stato arricchito da varie testimonianze. Dall’imprenditore Carmine Loffredo a Pietro Mitrione, dal projetc financing Giovanni Simbolo ad Ilaria Petitto, marketing manager di “Donnachiara”. Ilaria Petitto, ad esempio, ha invogliato i giovani a fare anche delle esperienze all’estero. “Occorre non solo studiarli i mercati. C’è bisogno di conoscerli, andando nei posti”.

Intervista di Rosa Iandiorio e Pasqualino Magliaro su PiùEconomia