Le guerre civili mediorientali ed africane hanno suggerito all’autore di cercare dove pochi guardano, con l’intento di aprire la porta ad un eventuale miglioramento della situazione. Con rigore scientifico egli si è interrogato su alcune caratteristiche delle religioni e delle religiosità cristiane e musulmane. Il suo intento è di contribuire alla formazione di un ambiente più favorevole al benessere, alla pace, alla democrazia, alla libertà, alla giustizia sociale nel Mediterraneo ed in Europa. In tale contesto egli discute numerose, nuove funzioni che la nostra “comunità di sentimento” è chiamata ad assolvere – o potrà esserlo nel futuro prossimo.

Il dibattito è introdotto dagli interventi di: Liliana Bàculo, Rosalba Martone e Valeria Aniello