Il 31 gennaio 2020, ore 20:00, presso “Il Seminterrato di via Siena” (Roma, Via Siena 2, – traversa di via Pavia) si è tenuta la presentazione del libro:

Eugenio Colorni.

L’ultimo anno: 1943-1944. Genesi di una prospettiva

a cura di Luca Meldolesi

Ha dialogato con il curatore Stefania Ficacci (Ecomuseo Casilino) e ha moderato la discussione Adriano Scaletta.

Luca Meldolesi così scrive nell’Introduzione:

Ritengo da tempo che, in quanto tale, la partecipazione da protagonista di Eugenio Colorni alla Resistenza romana del 1943-1944 contenga una lezione importante; e che quest’ultima rappresenti un tassello chiave teorico-pratico di un mosaico individuale e collettivo che ho cercato di esplorare a più riprese – almeno da quando incontrai Albert Hirschman nel lontano 1983. Ma, fino a poco tempo fa, la strada che cercherò di imboccare nelle pagine che seguono mi sembrò preclusa [...]

Così [...] ho deciso di “provare” – escludendo evidentemente ogni pretesa di esaustività avanzando per gradi, a fatica, da angolazioni differenti nella comprensione dell’ultimo anno di Eugenio; e lasciando al lettore (soprattutto) il compito di intravvedere i sommi capi dell’ordito complessivo della tela di Colorni, che [...] conduce infine ad una prospettiva generale, interpretativa e normativa, di grande valore: da proseguire senza requie, world-wide [...]

La presentazione dell’Ultimo anno 1943-44 di Eugenio Colorni è stata caratterizzata da una vivace discussione.

Così commenta Luca Meldolesi:
Eravamo ospiti del bel seminterrato di Massimo Leone di via Siena a Roma, nel “quartiere delle città” (piazza Bologna) dove Eugenio è vissuto dai parenti Pontecorvo (a via Livorno 25) al termine della sua vita e dove è stato colpito a morte il 28 maggio del 1944 – ma anche dove sono nato io e dove si trova la mia scuola elementare, la “Fratelli Bandiera” (intitolata a due incredibili eroi risorgimentali, ufficiali di vascello veneti mazziniani). 
Così, tra ricordi e prospettive, il gruppetto colà riunito (eravamo appena 10) si è accalorato a lungo (proprio come ci era accaduto l’anno scorso a New York alla presentazione del Colorni 1 in inglese).