Il 9 aprile 2018 si è tenuta presso il Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli la Prima Conferenza Italiana
sull’eredità di Albert Hirschman.
La Conferenza ha avuto un buon successo, sia per la partecipazione che per la qualità degli interventi, ma anche per la collaborazione che si è creata con il Museo e Real Bosco di Capodimonte. Infatti, la scelta della sede non è stata casuale.
Capodimonte è uno fra i più grandi e (potenzialmente) importanti Musei al mondo. Guarda concreatamente al futuro in una visione sovralocale che porta Napoli verso un impegnativo ed irrinunciabile confronto internazionale, e per noi rappresenta una metafora clou di uno dei filoni di interconnessione del paese (e dell’Istituto) a livello globale che stiamo perseguendo: puntare a portare il paese nel mondo… e il mondo nel paese.
Napoli è poi per tanti di noi il luogo in cui tutto è nato. La scoperta di Albert e di Eugenio, l’avvio di tante campagne per lo sviluppo del Mezzogiorno, l’inizio di importanti carriere professionali.
Nelle nostre intenzioni vuole quindi essere un ritorno e una ripartenza.
Ma la Conferenza di Napoli è stata volutamente nazionale, e ha inteso valorizzare le esperienze di tutti i territori.
A partire dallo scorso anno abbiamo intensificato la strategia di posizionamento dell’A Colorni-Hirschman International Institute (coerente con la sua stessa denominazione) a livello internazionale.
La prima Conferenza di Boston dello scorso 6-7 ottobre 2017 ne è stato un primo importante milestone, che ha mostrato quanto il nostro punto di vista e il nostro lavoro sia apprezzato anche ai massimi livelli dell’accademia
mondiale. E quanto bisogno si senta in giro per il mondo, fra gli studiosi “compatibili”, di una riscoperta e di un rilancio dell’eredità culturale e politica di Eugenio e di Albert.
Sulla scia dell’evento di Boston, abbiamo proseguito il lavoro internazionale. All’orizzonte vi sono Conferenze in preparazione a New York, Berlino, Buenos Aires, e Washington.
La Conferenza di Napoli ha risposto a un duplice scopo. Ci ha raccontato le esperienze in corso, le scoperte fatte, le sperimentazioni possibiliste di ciascuno di noi. Ma è anche servita a preparare su basi solide la partecipazione di una delegazione italiana alla Conferenza internazionale prossima ventura. Perché tanti sono stati gli interventi sullo sviluppo, sulle politiche, sull’accompagnamento imprenditoriale, sulla valutazione, sull’azione amministrativa che hanno valorizzato due ritrovamenti principali di Eugenio e Albert: la filosofia della scoperta e il possibilismo.

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Manifesto Conferenza di Capodimonte

Programma Conferenza Capodimonte

Abstract:

  1. Prima sessione: Sviluppo imprenditoriale. Ragioni, comportamento manageriale, sorprese e scoperte
  2. Seconda sessione: Politiche per lo sviluppo locale. Idee, percorsi, ritrovamenti, inciampi, soluzioni
  3. Terza sessione: Sviluppo e miglioramento nella pubblica amministrazione
  4. Quarta sessione: Valutazione e cambiamento sociale