Il progetto “Cartesio Napoli” nasce come risposta ad un fallimento: le bassissime percentuali di raccolta del cartone nella città di Napoli. Nel rispetto della tradizione possibilista ispirata agli insegnamenti di Hirschman e Colorni la risposta è stata costruita partendo dall’osservazione della realtà e dalla ricerca dei meccanismi che impedivano il funzionamento del sistema di raccolta differenziata. Il sistema dei rifiuti napoletano vede al centro un’azienda municipalizzata (l’ASIA) unica titolare della raccolta di tutti i rifiuti della città di Napoli. Negli anni la struttura di ASIA si è appesantita per un eccesso di personale (attraverso diversi assorbimenti di Lavoratori Socialmente Utili) e ha dovuto far fronte con mezzi sempre minori all’emergenza rifiuti, scegliendo di concentrare la maggior parte delle risorse sulla raccolta ordinaria trascurando quella differenziata.

L’idea (elaborata da Paolo Caputo e Roberto Celentano) con la quale si è voluto far fronte alla richiesta di aiuto di Comieco (il Consorzio nazionale per il recupero degli imballaggi) di migliorare la raccolta del cartone nella città napoletana è basata sull’inversione dell’approccio, non dall’alto e con un’organizzazione elefantiaca, ma dal basso con una piccola cooperativa su un territorio definito (il rione “Sanità”). Perché, ci si è chiesto, non riprendere l’arte scomparsa dei vecchi “cartonari” e creare un gruppo di lavoratori del quartiere per intercettare l’enorme quantitativo di cartone che normalmente viene disperso? Perché, ancora, non puntare sulla “fame” di lavoro di alcuni soggetti ben motivati e sulla semplice regola economica per cui “guadagno se raccolgo”?

Sulla base di queste considerazioni si è costruito il progetto Cartesio Napoli.

L’ottica è quella del progetto pilota che ha l’obiettivo di verificare la validità del sistema sperimentale di raccolta del cartone pensato e che è fondato su:

-          l’approccio dal basso, è il quartiere che viene stimolato a collaborare attraverso un’animazione capillare e attribuendo i compiti di raccolta ad una squadra di lavoro (appositamente creata e formata) di disoccupati del rione;

-          l’incentivo imprenditoriale e l’ottica del risultato, “più raccolgo più guadagno”, per cui Comieco sostiene le spese iniziali del progetto e riconosce un contributo in funzione dei quantitativi raccolti;

-          lo sprigionamento delle energie e il recupero delle risorse nascoste o malamente utilizzate;

-          la logica di “fare più e meglio con meno”.

Il punto di partenza è il rione “Sanità”, area “periferica”, marginalizzata e degradata al centro della città di Napoli. L’idea principale è di offrire la possibilità ad una squadra di ragazzi, che conoscono bene il quartiere e legati alla realtà della “Rete della Sanità”, di prendere in mano la gestione della raccolta della carta e del cartone dell’area sostenendo le attività di Asia Napoli spa. I ragazzi della squadra di raccolta, motivati dal forte riconoscimento territoriale e dalla volontà di affermazione, saranno spinti ad avviare un percorso di animazione locale (sostenuti anche dall’opera educativa e stimolante del parroco della chiesa del quartiere, don Valentino) in grado di mobilitare le risorse locali, di smuovere la partecipazione popolare e coinvolgere la cittadinanza per il successo dell’iniziativa. L’obiettivo è quello di riuscire a sollecitare quante più energie possibili e di convogliarle all’ottenimento degli obiettivi prefissati.

La costruzione della proposta progettuale è stata un’opera di equilibrismo che ha dovuto superare diverse difficoltà:

-          di tipo progettuale, per raccordare gli interessi diversi;

-          di tipo amministrativo, per l’ottenimento delle autorizzazioni;

-          e infine, di tipo politico per superare le resistenze al cambiamento di chi vuole salvaguardare privilegi e rendite acquisite (vedi la mancata collaborazione effettiva di ASIA).

Nella fase di realizzazione del progetto il primo passo, fondamentale per il successo dell’iniziativa, è stato la costruzione di una rete sociale sul territorio in grado di sostenerne le attività. Un nodo principale di questa rete è la parrocchia di Santa Maria dei Miracoli guidata da don Valentino, e tutta la comunità religiosa che vi ruota attorno. Altro nodo importante è l’insieme di soggetti che da diverso tempo sono attivi per il rilancio della zona e che si sono coagulati attorno alla “Rete della Sanità”, gruppo informale che raccoglie insieme le varie associazioni del territorio sotto la guida morale di padre Alex Zanotelli. Il lavoro di costruzione della rete ha riguardato anche l’ambito istituzionale. Oltre al coinvolgimento, alla collaborazione e al sostegno forniti da Comieco, l’attività svolta dal comune di Napoli, ed in particolare dall’assessorato all’ambiente guidato dal senatore Sodano, è stata di vitale importanza. Infine, centrale è stato l’apporto di una cooperativa sociale di tipo b “Ambiente solidale” che ha assunto il compito di assumere 5 persone della Sanità e realizzare materialmente la raccolta del cartone.

Il 10 dicembre 2014 dopo un lungo periodo di costruzione, il progetto sperimentale è partito. Adesso non rimane che seguirne passo passo gli sviluppi e cercare di arrivare a risultato.