di Alberto Carzaniga

 

Questo obiettivo è chiaramente presente al governo Renzi.

Raccogliere ed elaborare le informazioni di base e distribuirle a tutti è una condizione minimale per “fare stato”. Deve esserci una “infrastruttura”, una rete telematica, che risolva in modo sistemico (e quindi unitario) questo problema. Senza una contabilità di cassa in rete (chi prende e chi paga il danaro pubblico e perchè), senza una “anagrafe” unica (chi sono i cittadini dello Stato, dove abitano, che rapporti hanno avuto o hanno con lo Stato, dalla residenza alla licenza di caccia, dal passaporto all’auto, etc.etc.), senza una catasto che dica chi è il proprietario e che cosa c’è sopra di ogni metro quadrato del territorio, è difficile “fare stato” in modo efficiente, ossia poco “costoso” ed utile per i cittadini.

Molte visioni lungimiranti del passato, e molti sforzi recenti stanno ora raccogliendo i frutti:

–  è possibile una rapida attuazione dell’Agenda Digitale e di argomenti connessi senza ulteriori ritardi;

–  a valle del meccanismo dell’”anagrafe unica centrale”, sia delle persone che delle imprese, può derivare un meccanismo di circolazione automatica delle informazioni. Ogni ufficio può essere informato (telematicamente e senza intervento umano, attraverso un meccanismo di “publish/subscribe service”) di tutti i rapporti esistenti o futuri tra il singolo soggetto privato e la Pubblica Amministrazione. Sarebbe una rivoluzione, poiché ogni ufficio potrebbe agire sempre informato automaticamente su ciò che già c’è, senza bisogno di importunare più e più volte il privato in questione. Inoltre nessun privato potrebbe più sfruttare l’inefficienza informativa dell’amministrazione;

–  è possibile realizzare ”open Siope” subito, senza attendere oltre.

Il sistema SIOPE (Sistema Informativo Operazioni Enti Pubblici) consente di conoscere la situazione attuale sulla contabilità di cassa “on line” di tutta la PA. E’ oggi totalmente avviato e testato: esso si estende alla totalità delle amministrazioni centrali, delle regioni, province e comuni, ed è in via di estensione alla totalità degli altri enti, ASL incluse. Si basa sulla rete delle banche tesoriere. L’idea di base è elementare: dove passa il danaro pubblico, in entrata o in uscita ? Sempre e soltanto sulle banche tesoriere. Se i mandati di incasso e pagamento del comune XY oppure della provincia ZW sono opportunamente codificati, e copia telematica di ogni mandato viene inviata automaticamente in Banca d’Italia (via rete interbancaria), sulle macchine di Banca d’Italia che trasmette i dati alla Ragioneria, si può avere tutte le mattine il consolidato di cassa di tutta la Pubblica Amministrazione, consultabile online in ogni livello o dettaglio.

Questo sistema fornisce i flussi di cassa in entrata ed in uscita da ciascun ente, suddivisi in qualche centinaia di diverse tipologie. Esso può permettere il consolidamento “online” per ogni area di interesse (nazionale, regionale, provinciale, comunale, macroaree, etc.). Deve essere (e può esserlo immediatamente) esteso non solo al cosiddetto “perimetro di Maastricht” come è oggi, ma a tutta l’area a maggioranza pubblica, partecipazioni societarie degli enti locali incluse.

Su questa piattaforma di base si possono prevedere ulteriori sviluppi. Ad esempio:

– Contabilità (cassa) degli investimenti pubblici, analitica per ogni progetto, degli aiuti, dei fondi strutturali europei e della formazione professionale.

–  Contabilità degli acquisti di beni e servizi. Si può tracciare ogni ordine di acquisto per beni e servizi, registrare il debito verso i fornitori, azzerare questo debito quando viene pagata la relativa fattura, evidenziare la totalità dei debiti verso fornitori per ogni tipologia di ente, per area geografica, …..

–  Contabilità degli immobili pubblici. Si può tracciare tutta la spesa e gli incassi afferenti ad un singolo immobile. Si può inoltre costruire un catasto tavolare “online”, ove si associa ad ogni immobile il proprietario pro tempore, con enormi vantaggi non solo dal punto di vista di controllo e gestione del patrimonio pubblico, ma anche sul fronte della lotta all’evasione, per quanto attiene al patrimonio privato.

–  Contabilità delle partecipazioni pubbliche. Si possono individuare tutti i flussi in entrata ed in uscita da ogni partecipazione pubblica (ogni singola società), e tutti i possibili aggregati.-  Database centrale “on line” di tutti i dipendenti pubblici. Costruito “online” attraverso la semplice codificazione dei pagamenti di stipendi e consulenze, indennità, pensioni, contributi vari, e ovviamente di chi incassa.